PERCHE’ USARE LA FARINA INTEGRALE

Perché la farina integrale, contenendo la crusca ovvero la parte più esterna del chicco di grano, ne trattiene vitamine, fibre e sali minerali, apportando al nostro organismo validissimi nutrienti che nella farina più abburattata vengono escluse. L’indice glicemico ed insulinico del pane preparato con questa farina saranno inferiori rispetto a quello del pane impastato con farina 0 o 00, con tutti i vantaggi che derivano. Il sapore è più intenso, ma poiché la crusca trattiene umidità nell’impasto, la mollica sarà inevitabilmente più umida. Inoltre, le parti cruscali formano un impasto meno omogeneo, non liscio al tatto, di colore scuro e più difficile da lavorare perché intralciano fisicamente la formazione della maglia glutinica. Per questi motivi si ritiene che la farina integrale sia meno panificabile, ma così non è. Esistono farine integrali di media forza che suppliscono a questi inconvenienti producendo una maglia glutinica più resistente che consente di ottenere comunque un pane leggero e ben cresciuto. A questo punto viene naturale domandarsi: come scegliere la farina?
BIO O NO?
Sicuramente e possibilmente usiamo farina bio, altrimenti rischiamo di ritrovarci nella farina i pesticidi chimici utilizzati nella coltivazione e conservazione del grano, che rimangono sulla parte esterna del chicco e con esso vengono macinati. Attenzione, non è che con le coltivazioni biologiche non si usino i pesticidi… vengono sempre utilizzati in alcune fasi della produzione prodotti non chimici ma naturali, che sono fondamentali nelle nostre campagne dove il grano cresce in un clima caldo.